AVVISO: Vi informiamo che i nostri uffici saranno chiusi da Lunedì 23 Dicembre al Lunedì 6 Gennaio compresi, pertanto verranno prese in considerazione dal nostro sportello solo le provvidenze ELBA presentate per la verifica entro il 20/12/2019 alle ore 12:00. La presentazione delle provvidenze riprenderà regolarmente il giorno 07/01/2020.

Benvenuti nella nuova area sindacale di LIA

LIA – CLAAI Bergamo – è un’associazione imprenditoriale che opera nell’interesse delle imprese associate. Sportello LIA è lo strumento semplice ed efficace per la tua impresa o attività. Un percorso guidato passo passo, di facile consultazione, nelle tematiche più frequenti attorno al mondo del lavoro.

Al suo interno troverai tutte le risposte utili per ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro – dall’assunzione alla cessazione – oltre alle informazioni relative al welfare aziendale, ai contratti collettivi di lavoro e all’accesso agli sportelli bilaterali dedicati alla tua impresa.

Rapporti di lavoro

Qui puoi trovare sempre la soluzione più vantaggiosa: cerca le informazioni relative alle agevolazioni e a tutto ciò che riguarda la gestione del rapporto di lavoro con i tuoi dipendenti e collaboratori. Scopri in pochi passaggi guidati quali sono i benefici economici per le nuove assunzioni, la documentazione e le disposizioni normative per la gestione dei rapporti di lavoro in essere, o le soluzioni in caso di necessità di cessazione dello stesso.

Naviga tra la documentazione e le normative in base ad argomenti e categorie

Ricerca agevolazioni, disposizioni e soluzioni filtrandole in base alla fase del rapporto di lavoro: prima dell’assunzione, durante e in caso di necessità di cessazione del rapporto di lavoro.

internazionalizzazione

I processi di crescita all’estero possono essere un fattore fondamentale per lo sviluppo delle nostre aziende. L’internazionalizzazione, però, nasconde spesso insidie e richiede un approccio serio e consapevole di tutta l’organizzazione. Un percorso complesso e ambizioso che necessita di un supporto professionale con competenze specifiche.

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Welfare aziendale

Dalla salute all’istruzione, dai buoni spesa e carburante alle attività di collaboratori e lavoratori dedicate al tempo libero. Scopri qui come migliorare la soddisfazione dei tuoi dipendenti con un piano welfare personalizzato per la tua impresa.

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Gestione Sportelli

Un accesso guidato e facilitato agli sportelli degli Enti bilaterali dell’artigianato. Accedi rapidamente alle provvidenze rivolte a imprese e lavoratori.

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News

05-12-2019 Le regole per la prova della cessione IntraUE

Il nuovo Regolamento d’Esecuzione 2018/1912 ha modificato la tipologia di documenti di cui deve essere in possesso un soggetto che cede ad altro soggetto UE per provare l’avvenuta cessione intracomunitaria delle merci. Il regolamento prevede due distinte casistiche a seconda dei soggetti coinvolti nella cura del trasporto: Se è il soggetto cedente a curare il trasporto il venditore debba essere in possesso alternativamente di: Due elementi di prova non contradditori tra quelli elencati nel paragrafo 3, lettera A del regolamento, tra cui:1) Lettera CMR;2) Polizza di carico o fattura di trasporto aereo;3) Fattura emessa dallo spedizioniere. Oppure: Uno qualsiasi dei singoli elementi di cui al paragrafo 3, lettera a), sopra riportati, in combinazione con uno qualsiasi dei singoli elementi di prova non contradditori di cui al paragrafo 3, lettera b), che confermano la spedizione o il trasporto, rilasciati da due parti indipendenti l’una dall’altra. Le prove di cui al paragrafo 3 lettera b) sono:1) Una polizza assicurativa relativa alla spedizione o al trasporto dei beni o i documenti bancari attestanti il pagamento per la spedizione o il trasporto dei beni;2) Documenti ufficiali rilasciati da una pubblica autorità, ad esempio da un notaio, che confermano l’arrivo dei beni nello Stato membro di destinazione;3) Una ricevuta rilasciata da un depositario nello Stato membro di destinazione che confermi il deposito dei beni in tale Stato membro. Se invece è il cessionario a curare il trasporto il cedente deve essere in possesso di: Una dichiarazione scritta dall’acquirente che certifica che i beni sono stati trasportati o spediti dal cessionario, o da un terzo per conto dello stesso acquirente, e che identifica lo Stato membro di destinazione dei beni con l’indicazione di: Data di rilascio; Nome e l’indirizzo dell’acquirente; Quantità e la natura dei beni; Data e il luogo di arrivo dei beni; Nel caso di cessione di mezzi di trasporto, il numero di identificazione del mezzo di trasporto; nonché l’identificazione della persona che accetta i beni per conto dell’acquirente. NB: Tale dichiarazione deve essere consegnata dall’acquirente al venditore entro il decimo giorno del mese successivo alla cessione. Congiuntamente a: Due elementi di prova non contradditori tra quelli elencati nel paragrafo 3, lettera A del regolamento, tra cui:1) Lettera CMR;2) Polizza di carico o fattura di trasporto aereo;3) Fattura emessa dallo spedizioniere. Oppure: Uno qualsiasi dei singoli elementi di cui al paragrafo 3, lettera a) in combinazione con uno qualsiasi dei singoli elementi di prova non contradditori di cui al paragrafo 3, lettera b), che confermano la spedizione o il trasporto, rilasciati da due parti indipendenti l’una dall’altra. Le prove di cui al paragrafo 3 lettera b) sono:1) Una polizza assicurativa relativa alla spedizione o al trasporto dei beni o i documenti bancari attestanti il pagamento per la spedizione o il trasporto dei beni;2) Documenti ufficiali rilasciati da una pubblica autorità, ad esempio da un notaio, che confermano l’arrivo dei beni nello Stato membro di destinazione;3) Una ricevuta rilasciata da un depositario nello Stato membro di destinazione che confermi il deposito dei beni in tale Stato membro.

28-11-2019 Vendere online all’estero: attenzione agli aspetti strutturali

Per quanto sia una componente importantissima, anzi vitale, di ogni progettualità legata alla promozione e alla commercializzazione di prodotti e servizi, il digitale non è una soluzione sempre e comunque fattibile e vincente, in particolare quando si vuole vendere all’estero. Innanzitutto, non è detto che, se un prodotto funziona su un mercato estero utilizzando i canali tradizionali, lo stesso sia vero per il mondo delle vendite digitali. Gli aspetti da analizzare sono tanti, e per molti versi riflettono quelli presi in considerazione quando si affronta in prima battuta il problema dell’internazionalizzazione. Vendere online all’estero: prima le questioni strutturali Possiamo identificare diverse tipologie di criticità riguardo all’impostazione di un programma di vendita all’estero su piattaforme digitali, a partire da quelle strutturali, legate all’accesso a internet e ai vari canali, ma anche alla logistica: Ovviamente, serve analizzare se l’accesso ad internet nel paese che ci interessa è tecnicamente presente e di qualità, e qual è l’attitudine verso l’acquisto su internet delle persone. Non occorrerebbe nemmeno dirlo, ma spesso si tende a sottovalutare l’ovvio. Bisogna chiedersi quali sono le piattaforme ideali. E-Commerce proprietario o marketplace esterni? E quali marketplace? Zone diverse offrono diverse soluzioni, basti pensare ad Alibaba in Cina contro Amazon nel mondo occidentale, o Rakuten in Giappone. Occorre analizzare la situazione normativa, e ciò riguarda non solo gli aspetti doganali e fiscali, ma anche le restrizioni all’accesso alla rete che alcuni paesi mettono in atto sia per le imprese che vogliono vendere, sia per i clienti finali. Quali sono le norme relative alla privacy? Alla sicurezza? All’antiterrorismo? Al controllo delle sostanze? Alla limitazione delle opinioni e della libertà di scelta? Non diamo per scontato che tutti siano liberi come noi… Una volta che il prodotto è su uno store, come viene pagato? I sistemi di pagamento con tutte le implicazioni relative alla privacy e alla sicurezza ovviamente variano. Il 92% dei cinesi usa soluzioni per smartphone (ad esempio WeChat) come mezzo principale di pagamento. Occorre pensare in modo libero da preconcetti alla logistica e ai trasporti. Come vengono consegnati i prodotti e come tornano indietro in caso di restituzione? Come funziona la ricezione della corrispondenza nel paese target? Esistono limitazioni fisiche? E’ normale la consegna a domicilio o si usano sistemi come centri di smistamento comuni o caselle postali? Ma non solo. Quali sono le norme e le aspettative sugli imballaggi? La guerra ai materiali plastici è ormai una costante in tutto il mondo, e i modi per affrontarla possono variare. Struttura ma anche comunicazione e promozione A questo punto, nel momento in cui siamo pronti ad offrire, vendere, imballare e consegnare il nostro prodotto, oltre a vedercelo pagare, la sfida è però appena iniziata. Si apre la partita della promozione. Quali sono i canali di comunicazione? Dove e come pubblicizzare? Quale linguaggio (inteso sia in termini di idioma che di sistema comunicativo) sarà meglio utilizzare?